Estendere la tutela assicurativa INAIL agli studenti


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Seminario “Cultura del Lavoro, Cultura della Sicurezza, Cultura della Prevenzione” del CIV INAIL

 

dell'Avv. Maria Giovannone -

Responsabile Ufficio Salute e Sicurezza ANMIL

 

Il 23 settembre si è tenuto il Seminario del CIV INAIL “Cultura del Lavoro, Cultura della Sicurezza, Cultura della Prevenzione” che ha avviato un percorso di ricerca finalizzato allo sviluppo dell’esperienza assicurativa INAIL, in particolar modo sulle modalità assicurative e sulle tutele rivolte ad alunni e studenti di ogni ordine e grado.

Achille Massenti, Consigliere CIV INAIL ha dichiarato che “Occorre promuovere una cultura prevenzionistica durante l’intero percorso scolastico-formativo, tenendo bene a mente che l’ambiente scolastico non è immune dal fenomeno infortunistico. Anche per ciò che concerne l’obbligo assicurativo degli studenti nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro (divenuta obbligatoria nel triennio di tutti i percorsi di istruzione superiore) le indicazioni sulle tutele risultano insufficienti e confuse. Infatti, gli Istituti si vedono costretti a riconoscere a questi studenti – a regime si prevede che siano circa 1.500.000 - le stesse tutele attribuite alla generalità dei lavoratori, producendo una situazione assai complessa: durante le attività didattiche lo studente sarebbe parzialmente tutelato, mentre sarebbe totalmente coperto dalle tutele assicurative durante le ore di alternanza scuola-lavoro, compresi gli infortuni in itinere.

In generale, oggi, gli studenti sono assicurati – pur non avendo un rapporto di lavoro – solo in alcuni specifici casi (esperienze tecnico-scientifiche ed esercitazioni pratiche e di lavoro; viaggi di integrazione della preparazione di indirizzo; lezioni di alfabetizzazione informatica e di lingua straniera; attività di educazione fisica ed esercitazioni di scienze motorie e sportive), mentre non sono ricompresi gli studenti delle scuole dell’infanzia. Per di più, non è prevista alcuna tutela per gli studenti in caso di infortunio in itinere.
Inoltre, la tutela assicurativa INAIL per i docenti è limitata alle sole attività didattiche inerenti alle esercitazioni pratiche o di laboratorio e alle attività motorie, generando un netto svantaggio in confronto agli altri lavoratori pubblici e privati. L’INAIL ha chiesto dunque che sia prevista una delega al Governo per le necessarie modifiche al d.p.r. 11224/65 al fine di tenere conto delle novità presenti nella riforma della “Buona Scuola” e nel Jobs Act.

“L’Italia potrebbe trarre insegnamento dall’esperienza tedesca, - ha spiegato la Direttrice Rapporti Istituzionali Renate Colella - in cui l’assicurazione Schülerunfallversicherung tutela 17 milioni di studenti nei diversi ambiti di istruzione, andando oltre la scuola dell’obbligo. Su impulso della Corte Suprema di Cassazione tedesca, la legge fu approvata in Parlamento nel 1971 e prevede un’assicurazione contro gli infortuni nelle attività istruttive e formative gestita esclusivamente a carico della pubblica amministrazione. Centrale risulta inoltre il principio “Alles aus einer Hand” (tutto da una sola mano), secondo cui prevenzione, riabilitazione e indennizzo sono un’unica competenza nelle mani dell’Istituto assicuratore pubblico, attribuendo maggiore enfasi al compito prevenzionistico basato sulla formazione dei giovani, nonché alla completa riabilitazione attraverso le prestazioni di assistenza medica, il reinserimento sociale ed ulteriori ausili scolastici e professionali”.

Dalla Lectio Magistralis del professor Luigi Berlinguer, già Ministro della Pubblica Istruzione, è emerso chiaramente come ogni individuo sia oggi chiamato a partecipare al processo di costruzione del sapere scientifico e tecnologico, motore delle società contemporanee. Proprio in risposta a tale esigenza, il ruolo sociale degli studenti diventa indispensabile, tanto quanto la loro tutela assicurativa. Come ogni attore sociale, lo studente è esposto a rischi e deve essere educato a correre i cosiddetti “rischi ragionevoli”, da tutelare necessariamente alla luce del carattere inevitabile che spesso nella quotidianità li contraddistingue.

Il convegno si è articolato in una pluralità di interventi e in una interessante tavola rotonda. Hanno partecipato ai lavori: Achille Massenti (Consigliere CIV INAIL); Giuseppe Lucibello (Direttore Generale INAIL); Luigi Berlinguer (ex Ministro della Pubblica Istruzione); Renate Colella (Direttrice Rapporti Istituzionali, Deutsche Gesetzliche Unfallversicherung); Agatino Cariola (Direttore Centrale Rapporto Assicurativo INAIL); le esperienze di Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Liguria, Umbria (in videoconferenza); Francesco Rampi (Presidente CIV INAIL). Nella tavola rotonda, condotta da Giovanni Paura (Direttore Centrale Pianificazione e Comunicazione INAIL) sono intervenuti i Senatori: Nicoletta Favero; Elena Ferrara; Serenella Fucksia; e i Deputati: Elena Centemero; Giancarlo Giordano; Antonella Incerti; Simona Flavia Malpezzi; Walter Rizzetto e Roberto Simonetti. La chiusura dei lavori è stata affidata a Riccardo Giovani, Vicepresidente CIV INAIL.