L'ANMIL AL TG2


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Servizio in onda il 7 novembre 2013 in prima serata

 

L’importanza e il valore dell’ANMIL oggi come 70 anni fa sono stati al centro del servizio firmato da Laura Garofalo e andato in onda sul TG 2 delle 20.30 il 7 novembre 2013. Il caso dell’ANMIL è stato portato ad esempio per sottolinearne il valore attestato dalla volontà di oltre 400.000 cittadini che la sostengono oggi con il loro personale contributo.

Ne è emersa un’ANMIL che rappresenta una voce, e soprattutto una forza, al servizio degli invalidi del lavoro e delle famiglie delle vittime di infortuni, la cui mission ha saputo adeguarsi nel tempo.

Il servizio percorre la vita dell’Associazione sin dalla sua fondazione avvenuta nel 1943 e che la vede attualmente come la più grande Onlus di persone con disabilità in Europa, attraverso le immagini di repertorio di un’Italia in bianco e nero riguardanti alcune delle manifestazioni più importanti promosse dall’Associazione e che sfilano fino ad inquadrare l’attuale Direzione generale a Roma.

Nata come Ente statale sotto la vigilanza del Ministero del Lavoro, adesso l’ANMIL è un’Associazione di diritto privato senza fini di lucro, punto di riferimento non solo per le vittime del lavoro e i loro familiari ma anche per tutti i cittadini, che offre gratuitamente: consulenze professionali specializzate, in campo medico, medico-legale e legale; assistenza per ottenere riconoscimenti; funzioni di agenzia per il lavoro per le persone con disabilità.

Intervistato all’interno del servizio, è stato poi il Direttore generale dell’ANMIL, Sandro Giovannelli, a sottolineare che, purtroppo, da quando l’ANMIL non è più un ente pubblico, quella competenza che veniva svolta per la rieducazione professionale delle vittime del lavoro è andata persa e, su questo punto, l’Associazione auspica diventi un obiettivo di intervento dell’INAIL poiché ha certamente rappresentato una grave perdita in termini di aiuto e supporto a quanti si ritrovano, all’indomani di un infortunio che ha comportato una menomazione, a non poter più rientrare nel mondo del lavoro.