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Operazione dei Carabinieri nel Chianti senese contro il caporalato, immigrati sfruttati >>
 
Data: 17/03/2017
 

Contratti e condizioni di lavoro sotto la lente d'ingrandimento dei carabinieri che ieri sono stati impegnati in una vasta operazione di contrasto al caporalato nel Chianti senese. Circa 60 i lavoratori identificati, sulla base di interrogatori e procedure di fotosegnalazione proseguite fino a tarda notte dei dipendenti di una cooperativa contoterzista, con sede in provincia di Grosseto. Si tratterebbe in massima parte di lavoratori stagionali e immigrati, domiciliati in alloggi di fortuna nei pressi delle aziende agricole dove prestavano servizio. Per questo al vaglio dei carabinieri ci sarebbero anche le condizioni igienico-sanitarie degli alloggi. Ma l'attenzione maggiore degli uomini dell'Arma, coadiuvati da 7 funzionari dell'Ispettorato del Lavoro, è stata posta sui contratti e sulle condizioni di lavoro. Le indagini sarebbero state avviate qualche mese fa. Allo stato attuale, le aziende agricole che si servivano dei lavoratori tramite contratto con la cooperativa contoterzista sarebbero parte lesa.

Secondo stime dell'Irpet (2015) sono oltre 160mila gli occupati a nero in Toscana, il 10% sul totale della forza lavoro; in agricoltura la presenza di lavoro pesa per il 17%.

 

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