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Infortuni mortali sul lavoro, potenziato il sistema Infor.MO dell’INAIL. La caduta dall'alto è la causa più ricorrente >>
 
Data: 17/03/2017
 

Infor.MO, il sistema di sorveglianza nazionale degli infortuni mortali, promosso dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) del Ministero della Salute e sviluppato dal Dipartimento di medicina, epidemiologia e igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) dell’INAIL, è stato potenziato in seguito a un accordo di collaborazione tra INAIL Ricerca e Ministero della Salute, come azione centrale a supporto del Piano nazionale per la prevenzione 2014-2018.

I risultati dell’azione di potenziamento sono stati illustrati nel corso di un convegno in cui il direttore generale dell’INAIL, Giuseppe Lucibello, ha sottolineato come “il sistema Infor.MO, con le implementazioni che abbiamo in atto e che trovano una risposta appropriata anche nel nostro piano di ricerca 2016-2018, possa diventare uno strumento sempre più analitico e utile per comprendere le cause e trovare soluzioni per la riduzione del numero degli infortuni, a partire da quelli più gravi”.

La collaborazione tra i servizi di prevenzione delle Asl e l’INAIL ha permesso di approfondire le cause di infortunio, allo scopo di migliorare l’efficacia degli interventi di prevenzione.

Sulla base di un’amplia rilevazione degli infortuni gravi e mortali si è sviluppato un repertorio delle principali criticità riscontrate nei luoghi di lavoro per evidenziare fattori di rischio e soluzioni adottate, in vista di attuare interventi mirati per supportare la capacità delle imprese di definire e realizzare misure di prevenzione.

Dall’analisi dei dati presenti nell’archivio nazionale di Infor.MO – relativi a 305 infortuni mortali avvenuti nel 2012, ultimo anno per cui sono disponibili informazioni consolidate – si ricava il seguente scenario:

• classe di età degli infortunati più rappresentata: tra i 45 e i 54 anni (31% dei casi);

• luoghi più ricorrenti in cui è avvenuto l’infortunio: i siti industriali (38%), i cantieri di costruzione (25%) e i luoghi agricoli o forestali (22%);

• settori produttivi più colpiti: costruzioni (33%), agricoltura (23%), industria dei metalli (9%) e trasporti (8%);

• principali modalità di accadimento degli infortuni: caduta dall’alto, con una percentuale pari al 33,1% che in edilizia arriva fino al 55%, la caduta di oggetti dall’alto (17%) e il veicolo che esce dal suo percorso e/o si ribalta (12,5%).

Sul sito all’indirizzo sono disponibili 4625 dinamiche infortunistiche presenti nella banca dati del Sistema di sorveglianza, relative ad eventi avvenuti tra il 2002 ed il 2015 ed analizzati dai Servizi di prevenzione delle Asl secondo il modello di analisi Infor.MO, che consente di esporre in maniera strutturata e standardizzata la dinamica infortunistica, ovvero la sequenza di eventi e circostanze che hanno portato il verificarsi dell’infortunio.

Per ulteriori approfondimenti sul sistema Infor.MO cliccare qui

 

 

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