GRANDE INTERESSE PER IL CONVEGNO “LA CITTÀ COME INFRASTRUTTURA CRITICA. PARTNERSHIP PUBBLICO/PRIVATO PER LA SICUREZZA INTEGRATA NEL TERRITORIO” ORGANIZZATO DA HI CARE, AIAS, ANMIL E FONDAZIONE ITALIANA PER LA LEGALITÀ E LO SVILUPPO

 


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Intervista al Presidente Bettoni in occasione del Convegno “La Città come Infrastruttura Critica” del 25 marzo 2014

 

Al Convegno patrocinato dal Senato e dalla Camera un’opportunità di confronto internazionale con il Commissioner Office of Emergency Management di New York City, Joseph F. Bruno

 

Nella mattinata di martedì 25 marzo 2014, a Roma, presso la Sala dei Gruppi Parlamentari, si è tenuto il convegno “La città come infrastruttura critica - Partnership pubblico/privato per la sicurezza integrata nel territorio”

L’evento, organizzato dall’Associazione HI CARE, da AIAS Security & Safety, dall’ANMIL e dalla Fondazione Italiana per la Legalità e lo Sviluppo, ha ottenuto il Patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati ed ha visto la partecipazione straordinaria del  Commissioner Office of Emergency Management of New York City, Dr. Joseph F. Bruno

Il convegno ha rappresentato un importante momento di confronto nazionale ed internazionale e di discussione sul tema della interazione e collaborazione tra pubblico e privato quale strumento di prevenzione e gestione delle crisi che possono verificarsi nelle città e che possono provocare ingenti danni a livello sistemico.

L’evento si è articolato in due fasi, una prima fase introduttiva, istituzionale e di studio comparato in cui sono intervenuti: Giuseppe Fausto Milillo, Presidente Fondazione Italiana per la Legalità e lo Sviluppo, Franco Bettoni, Presidente Nazionale ANMIL, Rossella Matarazzo, Vice Capo Gabinetto con delega alla Sicurezza del Comune di Roma, Gianna Detoni, Presidente HI CARE e Joseph F. Bruno, Commissioner Office of Emergency Management of New York City.

Questa prima parte del convegno è stata coordinata da Giuseppe Fausto Milillo, il quale, dopo una breve presentazione della fondazione che presiede e del legame con il tema della security, ha sottolineato come in questo momento di crisi sia ancor più importante parlare di sicurezza e lotta alla criminalità nelle città. A seguire, il Presidente ANMIL, Franco Bettoni, dopo un ringraziamento ai Presidenti di Camera e Senato per aver concesso il patrocinio all’evento, ha illustrato la mission dell’Associazione e l’importanza di diffondere una cultura della sicurezza sul lavoro che tenga conto anche dei rischi nuovi ed emergenti nell’ambito dei quali vi rientrano anche quelli di Security aziendale, da qui la promozione, insieme a sette aziende di un importante progetto: “La valutazione e la gestione dei rischi security e la valorizzazione professionale del Security Manager: prospettive di evoluzione normativa tra interesse pubblico e interesse privato”. Il panel è proseguito con l’intervento di Rossella Matarazzo, la quale in rappresentanza del Comune di Roma e del Sindaco Marino ha plaudito all’evento, auspicando che diventi itinerante e che Roma sia soltanto la prima città in cui vengono trattati i temi della security dei territori e della città come infrastruttura critica. Sulla stessa scia, anche Gianna Detoni, la quale forte della sua esperienza in HI CARE e della sperimentazione di un nuovo modo di condivisione di informazioni e di cooperazione tra pubblico e privato in materia di security, ne ha auspicato una diffusione capillare. La prima parte del convegno è stata magistralmente chiusa da Joseph Bruno, il quale da Responsabile dell’OEM di New York, ha illustrato come vengono gestite le emergenze nella città di New York e in particolare, ha dettagliatamente descritto il modello di partnership pubblico/privato per la gestione delle emergenze, la prevenzione dei rischi e il mantenimento della sicurezza nella città.

La seconda parte del workshop si è articolata in una tavola rotonda interattiva coordinata da Maria Giovannone, Amministratore Delegato di ANMIL Sicurezza, la quale, partendo dalla relazione di Joseph Bruno e dal modello da egli illustrato, definito come una buona prassi da studiare e da prendere come esempio, ma non da trapiantare in modo identico in contesti diversi, ha aggiunto, ha dato la parola ai relatori, a partire dal Senatore Giacomo Stucchi, Presidente del COPASIR. Stucchi  ha dichiarato che è interesse generale del Paese fare sistema, mettere insieme le conoscenze e le competenze del pubblico e del privato per garantire la sicurezza delle città e dell’Italia e questo è possibile se vi è collaborazione e sharing di informazioni e comunicazioni tra coloro che operano nel settore dell’intelligence. Il Senatore Giuseppe Marinello, Presidente Commissione Territorio, Ambiente e Beni Ambientali del Senato si è focalizzato sui rischi che in una città come Roma devono essere quotidianamente fronteggiati e che derivano dall’azione dell’uomo (attività criminosa e non) e dalle calamità naturali e sul ruolo fondamentale che gioca ogni cittadino che è consapevole dell’impatto di ogni sua azione sul territorio e su gli altri. Fabrizio Curcio, Direttore dell’Ufficio di Gestione delle Emergenze del Dipartimento di Protezione Civile Nazionale, ha individuato tre keywords nell’intervento di Bruno: tecnologie, risorse e normativa, tre elementi che devono necessariamente sussistere per procedere nella collaborazione tra pubblico e privato che la Protezione Civile porta avanti per fronteggiare le emergenze del Paese.

La discussione sulla gestione della sicurezza integrata nel territorio, dal lato del settore pubblico, si è conclusa con gli interventi di Paolo De Angelis, Direzione dei Servizi di Sicurezza e Protezione Civile della Città del Vaticano e di Domenico Vulpiani, Coordinatore Centro Elaborazione Dati Ministero dell’Interno. De Angelis ha descritto le peculiarità che caratterizzano la sicurezza della Città del Vaticano e l’importanza che anche in quel contesto ha la collaborazione tra pubblico e privato affinché venga gestita e garantita la sicurezza del territorio, dei cittadini e dei fedeli; Vulpiani ha invece concentrato il suo intervento sulla città di Roma, sulle sue criticità e sulle modalità con le quali viene garantita la continuità operativa delle infrastrutture in situazioni di emergenza, anche grazie alla cooperazione con le aziende che si occupano di security.

Dopo gli interventi degli esponenti del settore pubblico sul modello presentato da Bruno, sulla sua applicazione e sulla collaborazione con il privato, la tavola rotonda si è spostata sul versante privato.

Dal lato aziendale sono intervenuti: Pierluigi Pelargonio, Responsabile Vigilanza e Security di ATAC S.p.A., Tommaso Profeta, Responsabile Security di Finmeccanica S.p.A., Umberto Saccone, Corporate Security Officer di ENI S.p.A. e Damiano Toselli, Corporate Security Officer di Telecom Italia S.p.A.

Perlagonio ha sottolineato la necessità di creare modelli adattivi e collaborazioni con i soggetti pubblici che si occupano di security, in particolare, in una città come Roma i cui mutamenti continui impattano sul sistema dei trasporti e in cui una crisi del sistema dei trasporti può portare al blocco urbano e ad una crisi urbana e viceversa. Profeta, ha delineato le peculiarità della azienda in cui opera ed il ruolo di interlocutore privilegiato che Finmeccanica riveste nel dialogo con il pubblico per garantire la messa in sicurezza delle infrastrutture. Saccone ha sottolineato la forte partnership e collaborazione che ENI ha con il pubblico a livello nazionale (CNAIP, DIS, Comune di San Donato Milanese, ecc..) e sovranazionale e l’importanza che in generale hanno le collaborazioni in tema di security; partnership che in generale si sono sviluppate ancor di più in questo periodo di crisi economica. Infine, Toselli di Telecom Italia, in linea con chi lo ha preceduto, ha rimarcato la necessità di lavorare con il pubblico e di mettere insieme conoscenze, informazioni, lavorare insieme per ottenere con meno risorse un risultato migliore che consiste nel prevenire i rischi e garantire la sicurezza nell’ambito delle infrastrutture critiche.

Il convegno si è chiuso con gli interventi di Gianna Detoni e Umberto Saccone i quali hanno fatto il punto di quanto emerso nel corso della mattinata individuando nella partnership, condivisione di informazione, miglioramento della comunicazione e collaborazione tra pubblico e privato da un lato, e dall’altro nella semplificazione delle norme e definizione di regole chiare in tema di security, oltre a porre al centro del sistema il cittadino, in quanto utente finale del servizio, gli elementi e le azioni da intraprendere per garantire la sicurezza nelle città, a partire da Roma.

 

 

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