Celebrata la Giornata nazionale ANMIL per le vittime del lavoro domenica 9 ottobre


Per informazioni: tel. 06 54196334 - fax: 06 5406776 - email: ufficio.stampa@anmil.it

La cartella stampa della 61Giornata

I lanci ANSA legati alla 61a Giornata

LA GALLERIA FOTOGRAFICA 




Il manifesto è stato realizzato dal
grafico romano MASSIMO STASI,
vincitore del 1° Concorso ANMIL
per la realizzazione dell'immagine
della Giornata



Visita la pagina dedicata al Concorso


 Si ringraziano per l'Alto Patronato
del Presidente della Repubblica
e per i Patrocini:


   
   



Si ringraziano per il sostegno:
 

 
   

 



                                                                  

  
The Worker
Il Prezzo

HANNO PARTECIPATO IL MINISTRO DEL LAVORO E LE MASSIME ISTITUZIONI 

 

 

 


Questa 61ª edizione della Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro è stata celebrata a poche ore dal tragico incidente accaduto a Barletta e, proprio alla luce delle gravi tragedie verificatesi negli ultimi tempi e allo stillicidio quotidiano di morti ‘solitari’ e sconosciuti perché non rappresentano una notizia, vogliamo unirci in un corale “Basta al lavoro insicuro: queste morti sono simbolo di un lavoro che non vogliamo!”.
L'ANMIL ha organizzato in tutta Italia la Giornata che è stata istituzionalizzata nel 1998, su richiesta della nostra Associazione, con Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri e che vede con orgoglio l’impegno e l’attenzione costanti del Capo dello Stato.
La manifestazione è iniziata con la Santa Messa in memoria dei Caduti sul Lavoro celebrata nella Chiesa di S. Maria in Portico in Campitelli e officiata dal Vescovo S.E.R. Vittorio Brambilla alle ore 8.30.
La Cerimonia Civile si è tenuta presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, dalle ore 10.00, con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Sen. Maurizio Sacconi, il Presidente Commissione Morti Bianche Sen. Oreste Tofani, il Direttore dell’INAIL Giuseppe Lucibello, il Presidente CIV dell’INAIL Franco Lotito, il Presidente del Comitato Tecnico Sicurezza di Confindustria Samy Gattegno, il Responsabile dell’Ufficio nazionale Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro CGIL Sebastiano Calleri, il Segretario Confederale CISL Fulvio Giacomassi, il Segretario Confederale UIL Paolo Carcassi e le massime cariche istituzionali e datoriali.
In apertura della Cerimonia ci sono stati i saluti dell’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Marco Corsini, dell’Assessore regionale al Lavoro e Formazione, Mariella Zezza e del Direttore Regionale INAIL, Antonio Napolitano.
Per l’ANMIL erano presenti il Presidente nazionale Franco Bettoni, che ha tenuto il discorso introduttivo, il Presidente provinciale Claudio Betti che ha aperto i saluti e i Consiglieri nazionali e locali.
Ha coordinato i lavori il Direttore Generale Sandro Giovannelli.
Nel corso della manifestazione sono stati assegnati dall’INAIL i Brevetti e Distintivi d’onore ai nuovi grandi invalidi: Eda Mannucci, Maurizio Totino, Emilio Gregori, Aldo Rossi.
Subito dopo è stato premiato Massimo Stasi, vincitore del primo Concorso ANMIL per la realizzazione dell’immagine della 61ª Giornata.
Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con i Patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Segretariato Sociale RAI con la Campagna di sensibilizzazione, questa Giornata che viene commemorata dall’ANMIL da quasi 70 anni, ha coinvolto oltre 100.000 persone in tutta Italia.

Purtroppo nel nostro Paese ogni giorno continuano a morire 3 persone sul lavoro e si verificano in media oltre 2.000 incidenti; inoltre in un anno circa 30.000 vittime rimangono permanentemente invalide, per un totale di 775.374 infortuni accaduti nel 2010, con una lieve diminuzione degli infortuni tra il 2009 e il 2010 soprattutto per quanto riguarda quelli ‘in itinere’. Il tutto, peraltro, non tiene minimamente conto dello sconfortante numero di casi per malattie professionali: una realtà di cui si parla raramente, nonostante nel 2010 si sia verificato un incremento delle denunce del 22%, dalle 34.750 del 2009 alle 42.350 dell’anno successivo. Cifre che testimoniano la persistente gravità di un fenomeno che resta una delle principali problematiche del nostro paese, comportando una spesa complessiva di oltre 35 miliardi di euro l’anno.
Quel che l’ANMIL chiede è dunque un’azione determinata a far applicare le norme antinfortunistiche e un maggior impegno in termini di formazione dei lavoratori. Ma ancor più reclamiamo che si metta fine all’inadeguata tutela prevista per le vittime del lavoro, familiari compresi, nonostante l’INAIL nel solo 2010 abbia rendicontato un avanzo di 1,39 miliardi di euro.