IL COMMENTO DI LUCE TOMMASI


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MUSICA GIOVANE E IMPEGNO PER LA SICUREZZA AL CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO DI TERRACINA. SUL PALCO LE VITTIME DEL LAVORO DELL'ANMIL, PARTNER DELLA MANIFESTAZIONE PROMOSSA DAL COMUNE 

 

 

 

Primo maggio a Terracina-bis. Ancora una festa del lavoro in musica, sull'Arena del Molo, per ricordare che il lavoro è un diritto sancito dalla nostra Costituzione, ma deve essere prima di tutto sicuro. Insieme al Comune di Terracina, promotore dell'evento, anche quest'anno l'ANMIL ha voluto offrire la sua partnership, portando all'attenzione del pubblico numerose testimonianze di vittime del lavoro. In prima fila, sul Lungomare, c'era il Sindaco Nicola Procaccini, che ha seguito il concerto insieme all'Assessore al Lavoro, Danilo Zomparelli. Lo raggiungiamo dietro le quinte dell'evento, che è stato realizzato in stretta collaborazione con quello di piazza San Giovanni a Roma e che, a conferma di questa simbiosi, ha registrato la presenza di artisti provenienti dal palco della capitale.

 

- Primo maggio a Terracina, seconda edizione. Un momento di divertimento, ma anche di impegno? 

Il divertimento è importante perché serve a diffondere messaggi che, all'interno di un convegno, forse non passerebbero. Attraverso la musica e l'intrattenimento arrivano invece delle emozioni che consentono ai pensieri di radicarsi nel cuore e nella testa. Ed è questo il senso del nostro concerto ed il motivo per cui ci teniamo tanto. 

 

- Quanto è importante la sicurezza sul lavoro per chi fa il sindaco a Terracina ed ha, fra i tanti impegni, quello di tutelare innanzitutto la sua gente? 

Diciamo che si può parlare di un doppio impegno. Da un lato bisogna garantire la sicurezza degli edifici della stessa amministrazione, che sono numerosi e dislocati su tutta l'area comunale. Dall'altro lato, esiste l'impegno a sensibilizzare le aziende del territorio affinché facciano la scelta della sicurezza per i loro dipendenti. E poiché tutte le scelte richiedono una assunzione di responsabilità e i necessari investimenti economici, bisogna far comprendere che la sicurezza non premia soltanto sul piano etico, ma anche su quello economico perché i soldi spesi oggi sono destinati a dare frutti domani. 

 

- I dati dei primi tre mesi dell'anno segnano un incremento nazionale delle morti sul lavoro dell’11,6%. E anche l’andamento che riguarda il territorio di Latina non registra sensibili miglioramenti rispetto allo scorso anno. Che cosa può fare l'amministrazione pubblica per invertire questa tendenza? 

Può fare ancora tanto, soprattutto sul piano della prevenzione. Tra le conseguenze drammatiche della crisi economica c'è spesso l'accettazione del lavoro, qualunque esso sia, a prescindere dalle condizioni di sicurezza. Può capitare che il datore di lavoro, avendo il coltello dalla parte del manico, dica ad un disoccupato: o accetti queste condizioni o ci sarà qualcun altro che lavorerà al posto tuo. Tutto ciò è devastante soprattutto per una comunità, come la nostra, che vive di stagionalità e dove le strutture sono spesso precarie e predisposte a risparmiare sulla sicurezza. 

 

- La collaborazione con il concertone del primo maggio a Roma, dedicato quest'anno proprio al tema della sicurezza, può rappresentare una carta vincente per fare della musica un veicolo di sensibilizzazione e di crescita culturale per il suo territorio? 

Grazie anche alla collaborazione con l'ANMIL, credo che il legame tra le due piazze, quella di Roma e quella di Terracina, possa rafforzare la riflessione sulla sicurezza sul lavoro. Mi piace pertanto pensare che il concerto di San Giovanni amplifichi l'attività che il nostro piccolo comune e l'ANMIL portano avanti insieme per far comprendere che la prevenzione è importante perché dopo, quando il dramma è successo, è troppo tardi. 

 

-  L’ANMIL è reduce dalla marcia per la sicurezza sul lavoro che si è tenuta il 29 aprile sul Gran Sasso ed è stata preceduta, il 28 aprile, dalla giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, dedicata allo sfruttamento minorile. In previsione, l'8 maggio prenderà il via la compagna europea dell'OSHA, di cui l'ANMIL fa parte, sulla sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose. Tanti gli ambiti di impegno e una collaborazione che il Comune di Terracina sta rafforzando negli anni?

Si cresce ogni anno di più. Mi sono più volte incontrato anche con il Presidente dell'ANMIL, Franco Bettoni e mi rendo conto che il lavoro che svolge questa Associazione sul piano nazionale è enorme. Si tratta di un impegno gravoso, ma che tutta l'Italia riconosce all'ANMIL, che parte dai territori e costruisce, via via, il castello della sicurezza. 

 

- Ritiene quindi che tutte le istituzioni pubbliche debbano essere in prima linea? 

È fondamentale partire dai comuni e dalle province, coinvolgendo tutti i livelli delle istituzioni pubbliche, a cominciare dal mondo della scuola. Anche la cultura, lo sport e, come dicevo, lo spettacolo, possono costituire momenti importanti per veicolare il messaggio della sicurezza. E ribadisco che, quando un concetto passa attraverso una emozione, riesce ad arrivare meglio. È bene quindi promuovere analisi e convegni, ma è bene anche scendere fra la gente perché in questo modo il risultato è più a portata di mano. 

 

- Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, proprio in occasione del primo maggio, ha deposto una corona di alloro davanti alla sede dell'INAIL -  alla presenza, fra gli altri, del presidente dell'ANMIL, Franco Bettoni -  e ha detto che "è indispensabile che le norme sulla sicurezza nel lavoro vengano rispettate con scrupolo". Un invito, dunque, che arriva anche dalla più alta carica dello Stato? 

Abbiamo sentito tutti il messaggio del Presidente della Repubblica e mi viene quasi da dire che occorrerebbe modificare l'articolo 1 della nostra Costituzione e aggiungere che la Repubblica non deve essere soltanto fondata sul lavoro, ma sulla sicurezza sul lavoro, perché il lavoro da solo non basta, se può causare lutti e tragedie. 

 

- È soddisfatto di questo primo maggio a Terracina? Le aziende del territorio hanno risposto bene per diffondere il messaggio sulla sicurezza? 

Il coinvolgimento cresce e le aziende sono sempre più sensibili perché, lo scorso anno, la nostra manifestazione è stata un progetto pilota. Oggi invece beneficiamo del lavoro fatto nel corso dell'anno e che ci ha portato fino a qui. Posso dire che si è trattato di un percorso più semplice, rispetto al passato, ma questo non significa che non si debba fare ancora di più e ancora meglio. 

- E le scuole come hanno risposto? 

I temi della prevenzione e della sicurezza sul lavoro vengono affrontati spesso nelle scuole, anche attraverso iniziative indirette che portano comunque a parlare dei problemi della disabilità legati agli infortuni sul lavoro. Sono molto grato al mondo della scuola per quello che sta facendo, ma che non è mai abbastanza. Importante è fare sempre di più e fare insieme perché, in questo modo, il risultato si moltiplica.

 

- Quale appello vuole lanciare da questa piazza, inondata dalla musica, per trasmettere ad imprese e lavoratori il tema della sicurezza sul lavoro?

Insieme si può. 

 

 

Luce Tommasi 

 

 

Pubblicato il 4 maggio 2018