57a Giornata - 14 ottobre 2007

 


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A TORINO LE MASSIME ISTITUZIONI IN MATERIA

 

La 57ª edizione della Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro celebrata dall’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro (ANMIL) in tutte le province d’Italia, ha visto a Torino lo svolgimento della manifestazione nazionale con le massime autorità in materia che si sono ritrovate a confrontarsi sul fenomeno degli infortuni sul lavoro e sulla tutela prevista attualmente per le vittime del lavoro.
Importante segnali di attenzione nei confronti delle vittime sono arrivati: da parte del Capo dello Stato che ha inviato all’ANMIL un messaggio per sottolineare che occorre un forte impegno civile per far conoscere la gravità del fenomeno e diffondere la cultura della sicurezza, rendendo merito all’Associazione per l’opera di sensibilizzazione nei confronti delle istituzioni affinché siano garantiti livelli di prevenzione e tutela più alti; un altro messaggio è pervenuto dal Presidente della Camera On. Fausto Bertinotti che ha elogiato l’iniziativa dell’ANMIL per il contributo a “rompere il muro del silenzio e della disattenzione verso infortuni e morti sul lavoro”; mentre il Ministro alla Salute On. Turco che ha voluto far presente che questa Giornata rappresenta per lei il valore più importante, quello della dignità delle persone e della giustizia sociale, due temi che si collegano direttamente a quello del rispetto per la salute dei lavoratori.
Gli interventi che hanno dato significato alla manifestazione di Torino sono stati: quello del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, On. Cesare Damiano; del Presidente Nazionale ANMIL, Pietro Mercandelli; del Presidente INAIL, Vincenzo Mungari; del Presidente CIV INAIL, Giovanni Guerisoli; del Segretario Confederale UIL, Paolo Carcassi; del Segretario Confederale UGL, Marina Porro e del rappresentante CISL Piemonte, Aldo Celestini.
Il Ministro Damiano in particolare ha ribadito il suo fermo “no alla politica degli annunci” e “sì alla politica dei risultati e della verità”. Per il Ministro del Lavoro va poi condannato duramente il lavoro nero definendolo “una forma aberrante di lavoro usata da aziende che ledono al mercato operando in concorrenza sleale”. D’altra parte intensificando l’attività ispettiva il Ministero è riuscito a far venire allo scoperto 162.000 nuovi lavoratori mai conosciuti prima dall’Inail perché in nero, un numero pari agli abitanti della città di Cagliari, di cui il 55% è composto da lavoratori di meno di 30 anni.
Alle celebrazioni hanno presenziato in gran numero Sindaci, Assessori, autorità locali e Parlamentari e vi hanno partecipato oltre 200.000 infortunati sul lavoro e loro familiari: infatti oltre alla gravità del fenomeno che non accenna a diminuire e continua a far contare quattro morti al giorno, resta drammatica la condizione delle vittime (infortunati, vedove, orfani e coloro che contraggono malattie professionali) che sono costrette a vivere con risarcimenti inadeguati, assistenza carente e danni psicologici che nessuno riconosce.
I dati INAIL confermano che nel 2006 i morti sul lavoro sono stati 1.302, ossia 28 persone in più rispetto all’anno precedente, un aumento del 2,2%. Questa è la drammatica realtà di fronte alla quale occorre che le istituzioni, le forze sociali ed i mezzi di informazione continuino a tenere in grande attenzione il fenomeno degli infortuni sul lavoro.
Quello degli incidenti sul lavoro rappresenta un fenomeno drammatico che, tra quelli evitabili, è secondo solo agli incidenti stradali e dove un elevato numero di vittime è rappresentato da donne (i primi dati accertati fanno contare 8 decessi al mese nel 2006) e giovani lavoratori tra i 17 e i 34 anni (nel 2006 sono state 8.474 le denunce di infortunio fino a 17 anni e 350.751 tra i 18 e i 34 anni). Una strage che potrebbe essere fortemente dimensionata se ci fosse una più diffusa cultura della prevenzione e venissero maggiormente rispettate le norme in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Per sottolineare l’attenzione sulla manifestazione, l’ANMIL ha promosso lo spot “Il prezzo” realizzato da uno dei finalisti del nostro Concorso “cortoSicuro”, Enrico Saccà, e invitiamo tutte le emittenti televisive a mandarlo in onda per sostenere la nostra campagna.

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