"SPORT È SALUTE” 


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ANMIL E UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA

IN COLLABORAZIONE CON IL DIPARTIMENTO DI PSICOLOGIA GENERALE

HANNO PROMOSSO L’INCONTRO “SPORT È SALUTE” CON IL CAMPIONE ALEX ZANARDI

 

12 marzo 2019 

Padova, Orto Botanico dell’Università

 

 

Nella giornata del 12 marzo 2019, e nella cornice d’eccezione dell’Orto Botanico di Padova, si è svolto lo straordinario evento “Sport è salute” promosso da ANMIL e dall’Università degli Studi di Padova, in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia Generale. L’ evento ha ospitato una lectio magistralis dell’atleta paralimpico Alex Zanardi rivolta, in particolar modo, ai molti studenti presenti in sala, attraverso la quale Zanardi ha parlato del suo vissuto e di come lo sport possa rivelarsi decisivo nel superare le difficoltà della vita, gestire i momenti di stress e, soprattutto, costruire una solida individualità fisica e psichica.

Hanno preso parte ai lavori della giornata: il Delegato del Rettore allo Sport e Benessere dell’Università degli Studi di Padova, Antonio Paoli; il Presidente nazionale ANMIL, Franco Bettoni; il Presidente ANMIL Padova, Stelio Bianchin; il Presidente ASD ANMIL SPORT Italia, Pierino Dainese; il Presidente Regionale del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), Ruggero Vilnai; l’Assessore allo Sport del Comune di Padova, Diego Bonavina; il Presidente del Centro Universitario Sportivo (CUS) Padova, Francesco Uguagliati; il Direttore del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università degli Studi di Padova, Giulio Vidotto; la Direttrice del Centro di Ateneo “Servizi Clinici Universitari Psicologici”, Daniela Palomba. Ha coordinato i lavori Marta Ghisi del Dipartimento di Psicologia Generale.

 

SINTESI DEGLI INTERVENTI

 

Il Presidente nazionale ANMIL, Franco Bettoni, ha incentrato il suo intervento sulla concretezza, il “fare” informazione, sensibilizzazione, diffusione della cultura e, in questo caso, della pratica sportiva tra le persone con disabilità come ulteriore, ed oltremodo efficace, mezzo per facilitare il reinserimento nella vita sociale dopo l’infortunio. L’obiettivo di giornate come questa, ricorda Bettoni, è rendere i giovani consapevoli dell’importanza della sicurezza in ogni ambito di vita e in ogni professione: dalla più spericolata alla più consueta.

 

Il Vice Rettore dell’Università degli Studi di Padova, Antonio Paoli, ha sottolineato l’importanza dello sport e delll’impegno dell’Istituzione universitaria a incentivare la pratica sportiva; tra le iniziative di Unipadova sono state istituite delle “mini olimpiadi” con i dipendenti dell'università come atleti protagonisti. Il Vice Rettore ha manifestato l’entusiasmo per la presenza di Alex Zanardi all’evento; un evento che ha definito “eccezionale” sia per il suo ospite che per il suo luogo di svolgimento: l’orto botanico più antico del mondo.

 

Il Presidente Regionale del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), Ruggero Vilnai, ha presentato brevemente l’essenza del CIP e ha evidenziato come il mondo paralimpico raccolga soprattutto i giovani intorno alla pratica sportiva. Vilnai ha raccontato del suo incidente avvenuto in un’epoca nella quale istituzioni come il CIP non esistevano.

 

Francesco Uguagliati, Presidente del Centro Universitario Sportivo (CUS) di Padova, ha raccontato la struttura e le attività del Centro del quale è dirigente, soffermandosi sulle iniziative che il CUS di Padova svolge nelle scuole del territorio.

 

L’Assessore allo Sport del Comune di Padova, Diego Bonavina, ha ricordato che lo sport significa soprattutto aggregazione e come sia importante per chi svolge lavori di rappresentanza partecipare a incontri nelle scuole come questi per far capire agli studenti l'importanza dello sport e la lotta contro l’indifferenza che lo sport rende possibile.

 

Il Direttore del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università degli Studi di Padova, Giulio Vidotto, riprende l’intervento dell’Ass. Bonavina ponendo l’accento su come preparazione mentale e preparazione fisica vadano di pari passo.

 

La Direttrice del Centro di Ateneo “Servizi Clinici Universitari Psicologici”, Daniela Palomba, ha evidenziato l’impegno di ANMIL nella ricerca e l’organizzazione di progetti incentrati sulla testimonianza e la diffusione della cultura della prevenzione.

 

 

Il Presidente di ANMIL Padova, Stelio Bianchin, è intervenuto raccontando l’impegno della sezione da lui presieduta nell’organizzare incontri sulle tematiche della sicurezza e della prevenzione nelle scuole, sottolineando la necessità di proporre agli studenti le dirette testimonianze delle vittime di infortunio.

 

Pierino Dainese, Presidente ASD ANMIL SPORT Italia, ha sottolineato l’importanza di continuare a fare iniziative legate al mondo della disabilità e come ANMIL SPORT lavori tutti i giorni da giugno 2013, data della sua fondazione, per dare opportunità di inserimento sportivo e sociale agli invalidi del lavoro e non.   Zanardi, dalle parole di Dainese, deve essere un esempio per tutti. Ha ricordato come i due siano legati da una profonda amicizia che ha permesso la realizzazione di comuni e importanti iniziative; una tra tutte “Obiettivo 3”, progetto finalizzato a diffondere la pratica sportiva tra i disabili di cui lui stesso è il general manager e che in un anno ha avviato al paraciclismo circa 50 atleti in tutta Italia. Il binomio Anmil sport Italia- Obiettivo 3 ha permesso alla prima di diventare la società paraciclistica più grande in Italia e non solo, con ben 43 atleti, che nel 2019 gareggeranno in vari circuiti e con alcuni di loro che punteranno alle paralimpiadi di Tokyo 2020.

 

L’intervista di Marta Ghisi, del Dipartimento di Psicologia Generale, ad Alex Zanardi, ha svelato all’auditorio la profonda conoscenza e passione della dott.ssa Ghisi per la formula uno e per Zanardi stesso. L’interesse dell’intervistatrice per il vissuto di Alex Zanardi, ha facilitato e arricchito lo scambio tra i due, accompagnando il raccontarsi dell’atleta.

 

Il lungo intervento di Zanardi, durato all’incirca tre ore, è stato mirato ad incuriosire ed incentivare l’approccio sportivo per i giovani, disabili e non, per alimentare la “cultura del fare” nelle nuove generazioni. Le sue parole chiave: curiosità, ambizione, passione e perseveranza.

 

 

 

 

 

Pubblicato il 13 marzo 2019